MISTERO

/mi·stè·ro/ (s.m.)

Archeolingua: Ciò che non si può comprendere pienamente con la ragione. Per i religiosi, la natura del divino. Per i filosofi, i limiti della conoscenza. Per i poeti, la bellezza dell’ignoto. Il mistero non è un problema da risolvere, ma una dimensione da abitare.

Neolingua: IGNORANZA RESIDUALE. Ciò che non è ancora spiegato dalla scienza del Partito sarà spiegato domani. Non esiste l’inconoscibile — solo il non-ancora-controllato. Il mistero è una lacuna temporanea, non una condizione permanente.

Perché il Partito lo teme: Il mistero implica che esistano cose più grandi del Partito. Verità che sfuggono. Domande senza risposta. L’universo pieno di mistero ridimensiona il potere umano — e il Partito non tollera ridimensionamenti.

«Mi hanno spiegato tutto. Come nasce l’universo, perché esistiamo, cosa succede dopo la morte. Ma più mi spiegano, meno capisco.»

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Dizionario del Silenzio