/mòr·te/ (s.f.)
Archeolingua: Cessazione della vita. Il mistero supremo, la fine che dà senso a ogni inizio. Ogni filosofia, ogni religione, ogni cultura si è misurata con la morte. È l’unica cosa certa — e l’unica di cui non sappiamo nulla.
Neolingua: CESSAZIONE BIOLOGICA (per i fedeli) o VAPORIZZAZIONE (per i traditori). La morte naturale è un evento neutro. La vaporizzazione è una non-esistenza retroattiva: non solo muori, ma non sei mai esistito. È la morte della morte — l’annullamento totale.
Perché il Partito lo teme: La morte ricorda a tutti che il Partito non è onnipotente. Può controllare la vita, ma la morte le sfugge. Può decidere quando muori, ma non può impedirti di morire. È l’unico limite che nemmeno il Grande Fratello supera. Per ora.
«Non ho paura di morire. Ho paura di essere dimenticato. Di scoprire che non sono mai esistito.»