/nò·ia/ (s.f.)
Archeolingua: Stato d’animo di chi non trova interesse in ciò che fa o vede. La noia è vuoto, assenza di stimoli, tempo che non passa. Ma può anche essere spazio — per pensare, per creare, per immaginare.
Neolingua: DISFUNZIONE MOTIVAZIONALE. Chi si annoia non è abbastanza impegnato. Il Partito fornisce stimoli continui — teleschermi, marce, notizie, odio. La noia è impossibile per chi è correttamente integrato.
Perché il Partito lo teme: La noia è pericolosa. Chi si annoia comincia a guardarsi intorno, a chiedersi se c’è altro, a desiderare qualcosa di diverso. Il Partito riempie ogni momento proprio per evitare la noia — perché nel vuoto potrebbe crescere qualcosa.
«Mi annoio. Non dovrei — ci sono gli schermi, i discorsi, le marce. Ma mi annoio. Forse perché so che tutto questo rumore nasconde un silenzio enorme.»