ORIZZONTE

/o·riz·zón·te/ (s.m.)

Archeolingua: Linea apparente dove il cielo sembra toccare la terra o il mare. Ma anche: limite della visione, confine del possibile. “Allargare gli orizzonti” significa vedere oltre, immaginare di più.

Neolingua: LIMITE VISIVO NATURALE. L’orizzonte fisico esiste; quello metaforico no. Non c’è “oltre” — c’è solo qui, ora, il Partito. Chi guarda l’orizzonte cercando qualcos’altro sta già fuggendo con lo sguardo.

Perché il Partito lo teme: L’orizzonte è promessa. Dice: c’è dell’altro, laggiù. Chi fissa l’orizzonte sta desiderando altrove. Il Partito preferisce città senza viste, stanze senza finestre, sguardi che non si alzano mai.

«Da bambino guardavo l’orizzonte e mi chiedevo cosa ci fosse oltre. Ora lo so: c’è lo stesso. Ma continuo a guardare.»

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Dizionario del Silenzio