/per·só·na/ (s.f.)
Archeolingua: Essere umano individuale, con la sua unicità irripetibile. La persona non è solo un corpo: è una storia, un carattere, un mondo interiore. Ogni persona è un fine, mai solo un mezzo.
Neolingua: UNITÀ FUNZIONALE. Il cittadino è definito dal suo ruolo nella produzione. Non esistono “persone” — esistono funzioni. Quando la funzione cessa, il cittadino può essere riassegnato o eliminato. L’unicità è un’illusione sentimentale.
Perché il Partito lo teme: La persona è irriducibile. Non puoi sostituire una persona con un’altra — puoi solo sostituire funzioni. Riconoscere le persone significa riconoscere che ogni eliminazione è una perdita unica, irreparabile. È più facile eliminare numeri che persone.
«Il mio nome era nel registro. Ora c’è un codice. Ma dentro di me, nel buio, sono ancora una persona.»