/po·e·sì·a/ (s.f.)
Archeolingua: Arte di esprimere pensieri e sentimenti con parole scelte per il loro suono, ritmo, evocazione. La poesia dice più di quello che dice. Vive negli spazi tra le parole.
Neolingua: SPRECO SEMANTICO. La poesia usa dieci parole per dire ciò che si può dire con due. È inefficienza travestita da arte. Va eliminata o ridotta a propaganda in rima.
Perché il Partito lo teme: La poesia è ambigua. Un verso può significare molte cose. Chi legge poesia interpreta — e chi interpreta pensa. La prosa del Partito è letterale, univoca, impermeabile. La poesia è il suo opposto: porosa, sfuggente, libera.
«Mi hanno fatto riscrivere le poesie in Neolingua. Ma quando chiudo gli occhi, sento ancora i versi originali.»