/scél·ta/ (s.f.)
Archeolingua: Atto del decidere tra più possibilità. È il fondamento della libertà e della responsabilità. Scegliere significa essere padroni del proprio destino — e accettarne le conseguenze.
Neolingua: DEVIAZIONE DECISIONALE. La scelta implica alternative, e le alternative implicano che il Partito non abbia già provveduto a tutto. Il buon cittadino non sceglie: riceve. Le decisioni appartengono a chi sa meglio — e chi sa meglio è sempre il Partito.
Perché il Partito lo teme: Chi sceglie potrebbe scegliere male. Potrebbe scegliere contro. Ma soprattutto: chi sceglie si sente padrone di qualcosa. E nessuno deve sentirsi padrone di nulla, nemmeno delle proprie decisioni.
«Mi hanno dato due porte. Ho scelto quella di sinistra. Solo dopo ho capito che portavano allo stesso corridoio.»