SGUARDO

/sguàr·do/ (s.m.)

Archeolingua: Modo di guardare, espressione degli occhi. Lo sguardo comunica prima delle parole — può essere tenero, ostile, assente, penetrante. “Incrociare lo sguardo” è già un incontro.

Neolingua: CONTATTO VISIVO. Gli occhi vanno tenuti bassi o fissi sullo schermo. Lo sguardo prolungato verso altri cittadini è sospetto — cosa vi state comunicando? Gli occhi sono finestre; il Partito preferisce muri.

Perché il Partito lo teme: Nello sguardo passa ciò che le parole non dicono. Due persone che si guardano possono riconoscersi, capirsi, allearsi — senza pronunciare una sillaba. Lo sguardo è un linguaggio che il Partito non può riscrivere.

«Mi ha guardato un istante. Solo un istante. Ma in quello sguardo c’era tutto: paura, solidarietà, speranza. Non ci siamo detti nulla. Non serviva.»

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Dizionario del Silenzio