/stra·niè·ro/ (s.m.)
Archeolingua: Chi viene da un altro luogo, parla un’altra lingua, appartiene a un’altra cultura. Lo straniero è diverso, sconosciuto — ma anche portatore di novità. Le civiltà sono cresciute scambiando con gli stranieri.
Neolingua: NEMICO POTENZIALE. L’Oceania è in guerra perpetua con l’Estasia o l’Eurasia. Ogni straniero è sospetto. I confini sono chiusi. Nessuno entra, nessuno esce. Lo straniero è una minaccia — o, peggio, una alternativa.
Perché il Partito lo teme: Lo straniero prova che esistono altri modi di vivere. Altre lingue, altre idee, altri sistemi. Il Partito vuole l’isolamento: solo chi non vede alternative può credere che questo sia l’unico mondo possibile.
«Mi hanno detto che là fuori c’è solo guerra. Ma una volta ho incrociato lo sguardo di un prigioniero nemico. Aveva i miei stessi occhi.»