/tòc·co/ (s.m.)
Archeolingua: Contatto fisico, percezione tattile. Il tocco è il senso della vicinanza — la carezza, la stretta di mano, l’abbraccio. È comunicazione senza parole, presenza corporea.
Neolingua: CONTATTO FISICO NON NECESSARIO. Il tocco tra compagni è superfluo. Il tocco tra sconosciuti è sospetto. L’unico tocco autorizzato è quello funzionale — la riproduzione — e va sbrigato senza piacere.
Perché il Partito lo teme: Il tocco è intimo e incontrollabile. Un teleschermo può vedere, ma non può sentire la pressione di una mano su un’altra. Nel tocco si può trasmettere ciò che le parole non dicono — coraggio, amore, solidarietà.
«Mi ha stretto la mano un istante più del necessario. Non ha detto nulla. Ma in quel tocco c’era tutto.»