GAMIFICATION
Applicazione di meccaniche tipiche dei giochi (punti, livelli, badge, classifiche, ricompense) a contesti non ludici — lavoro, salute, educazione, cittadinanza — con l’obiettivo di indurre comportamenti desiderati. Non rende le cose divertenti: rende la conformità giocabile.
CAPITALISMO DELLA SORVEGLIANZA
Sistema economico che si fonda sull’estrazione unilaterale dei dati comportamentali umani, trasformati in “surplus comportamentale” e utilizzati per predire e modificare il comportamento futuro a fini di profitto. Non vende prodotti a te. Vende previsioni su di te.
BIPENSIERO
Capacità di accettare simultaneamente due credenze contraddittorie, sapendo che sono contraddittorie e tuttavia credendo in entrambe. Non è ipocrisia (sapere una cosa e dirne un’altra). Non è autoinganno (convincersi di qualcosa di falso). È qualcosa di più radicale: tenere insieme i due opposti, consapevolmente, senza che la contraddizione venga percepita come problema.
NEOLINGUA
Linguaggio artificialmente impoverito e ristrutturato con lo scopo di limitare la gamma dei pensieri possibili. Non aggiunge parole: le toglie. Non amplia il significato: lo restringe. L’obiettivo finale è rendere il pensiero dissidente letteralmente impensabile, perché mancheranno le parole per formularlo.
PSICOREATO
Crimine consistente nel pensare pensieri non autorizzati, non conformi o potenzialmente pericolosi per l’ordine costituito. Non richiede un’azione, una parola pronunciata, un gesto compiuto. Basta l’intenzione. Basta il dubbio. Basta poter pensare qualcosa di sbagliato.
PANOPTICON
Sistema di sorveglianza in cui i soggetti osservati non possono sapere se e quando sono effettivamente osservati, inducendoli a comportarsi come se lo fossero sempre. Il controllo diventa automatico: non serve più un controllore, basta la possibilità del controllo.
Il Dizionario delle Ombre come manifesto politico

Non è un vocabolario. È un atto di guerra. Il Dizionario delle Ombre — il quaderno segreto che Syme compila nella Biblioteca degli Scarti — potrebbe sembrare un esercizio accademico. Un filologo che annota parole morte, come un entomologo che cataloga insetti estinti. Ma ogni voce è una bomba. L’anatomia di una definizione Guardiamo come […]
L’uomo che non sapeva di cosa fosse accusato: Franz Kafka e l’incubo che chiamiamo normalità

Franz Kafka morì nel 1924, prima che il totalitarismo mostrasse il suo vero volto. Eppure nessuno ha descritto meglio cosa significa essere schiacciati da un sistema incomprensibile. Il processo non è un romanzo sul futuro — è un romanzo sull’eterno presente del potere. Prima della distopia, l’incubo Franz Kafka non scrisse distopie. Non immaginò futuri […]
Il diritto di scegliere il male: Anthony Burgess e il paradosso della libertà

Nel 1962, Anthony Burgess scrisse un romanzo sulla violenza più estrema — e sul tentativo dello Stato di curarla. Sessant’anni dopo, Arancia meccanica ci costringe ancora a rispondere a una domanda che preferiremmo evitare: è meglio essere buoni per forza o cattivi per scelta? Un libro scritto di corsa, per soldi Anthony Burgess scrisse A […]
La Biblioteca degli Scarti: geografia della resistenza

Ogni distopia ha il suo luogo segreto. In 1984 è la stanza sopra il negozio di Charrington. In Fahrenheit 451 è la comunità degli uomini-libro che vivono lungo i binari della ferrovia. In Il racconto dell’ancella sono le case sicure della resistenza. In L’estetica del silenzio, il luogo segreto è la Biblioteca degli Scarti. Trecento […]