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ONORE

/o·nó·re/ (s.m.) Archeolingua: Dignità morale che deriva dal rispetto di sé e degli altri. L’onore è la reputazione interiore — ciò che sai di valere, indipendentemente da ciò che gli altri vedono. Neolingua: CONCETTO FEUDALE OBSOLETO. L’onore personale è un residuo di epoche gerarchiche. Non esiste onore individuale: esiste solo la valutazione del Partito. Sei […]

POSSIBILE

/pos·sì·bi·le/ (agg. sostantivato) Archeolingua: Ciò che può accadere, ciò che può essere. Il possibile è lo spazio tra il reale e l’immaginario, il territorio dell’ancora-non-ma-forse-sì. Senza il possibile, non c’è futuro. Neolingua: DEVIAZIONE IPOTETICA. Il possibile è pericoloso perché suggerisce alternative. Ciò che è, è necessario. Ciò che non è, è impossibile. Non esiste il […]

DESTINO

/de·stì·no/ (s.m.) Archeolingua: Forza superiore che determina gli eventi. Ma anche: ciò che siamo chiamati a diventare. Il destino è la storia che ci aspetta, scritta o ancora da scrivere. Neolingua: PIANO ASSEGNATO. Il destino non esiste: esiste il Piano del Partito. La tua funzione è determinata, il tuo percorso tracciato. Non c’è mistero, non […]

ATTESA

/at·té·sa/ (s.f.) Archeolingua: Stato d’animo di chi aspetta il verificarsi di qualcosa. L’attesa può essere dolce o terribile, piena di speranza o di paura. È il tempo sospeso tra il presente e ciò che verrà. Neolingua: PENDENZA. Termine burocratico per pratica non ancora evasa. L’attesa emotiva non esiste: il futuro è già determinato dal Piano, […]

GIOCO

/giò·co/ (s.m.) Archeolingua: Attività svolta per divertimento, senza scopo pratico. I bambini giocano per natura. Gli adulti che giocano ancora non hanno dimenticato cosa significa essere vivi. Il gioco è gratuito — esiste per sé stesso. Neolingua: SIMULAZIONE FORMATIVA (per i bambini) o SPRECO TEMPORALE (per gli adulti). Il gioco è permesso solo se prepara […]

PIANTO

/piàn·to/ (s.m.) Archeolingua: Effusione di lacrime per dolore, gioia, commozione. Il pianto è il linguaggio del corpo quando le parole non bastano. Piangere insieme crea legami più forti delle parole. Neolingua: DISFUNZIONE LACRIMALE. Il pianto in pubblico è sconveniente. Il pianto in privato è sospetto — di cosa piangi, se tutto va bene? Le lacrime […]

LIMITE

/lì·mi·te/ (s.m.) Archeolingua: Confine, soglia, punto oltre il quale non si può o non si deve andare. I limiti definiscono le cose: senza limiti, tutto si confonde. Anche la libertà ha bisogno di limiti per avere forma. Neolingua: OSTACOLO TEMPORANEO. I limiti esistono solo per essere superati dalla volontà del Partito. La natura ha limiti […]

SCELTA

/scél·ta/ (s.f.) Archeolingua: Atto del decidere tra più possibilità. È il fondamento della libertà e della responsabilità. Scegliere significa essere padroni del proprio destino — e accettarne le conseguenze. Neolingua: DEVIAZIONE DECISIONALE. La scelta implica alternative, e le alternative implicano che il Partito non abbia già provveduto a tutto. Il buon cittadino non sceglie: riceve. […]

FATTO

/fàt·to/ (s.m.) Archeolingua: Ciò che è accaduto, ciò che esiste, ciò che si può verificare. Il cielo è azzurro. L’acqua è bagnata. Quel tavolo esiste. I fatti sono i mattoni con cui costruiamo la realtà condivisa. Sono testardi: non cambiano perché lo vogliamo. Neolingua: DATO CONTINGENTE. I fatti sono ammessi finché non contraddicono la verità […]

FIORE

/fió·re/ (s.m.) Archeolingua: Organo riproduttivo delle piante, spesso colorato e profumato. Ma anche: simbolo di bellezza, dono d’amore, omaggio ai morti. I fiori non servono a nulla — eppure li coltiviamo da millenni. Neolingua: VEGETAZIONE NON COMMESTIBILE. I fiori non si mangiano, non producono, non servono. Sono tollerati in contesti pubblici per decorazione approvata. Coltivarli […]